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Paestum e la sua storia
Località archeologica di importanza capitale, Paestum è anche una bellissima località balneare grazie alla sua lunga spiaggia nascosta dietro una bella pineta. Fronte del tempio di Nettuno, Paestum
Il tempio di Nettuno (o Poseidònion), a Paestum, risale alla metà del V secolo a. C. Dedicato in realtà a Hera Argiva, dea della fecondità, costituisce uno splendido esempio di architettura templare di ordine dorico. Le 36 colonne scanalate del portico, con accentuato rigonfiamento a circa metà del fusto (detto éntasi), sono coronate da capitelli quasi integri. Notevoli per il buono stato di conservazione sono inoltre i frontoni triangolari, sui lati corti nel tempio.
Tempio di Cerere, Paestum Forse dedicato ad Atena, in base ai più recenti rinvenimenti archeologici, l'edificio magnogreco generalmente indicato come tempio di Cerere, a Paestum, fu eretto alla fine del VI secolo a.C. Del complesso originario si sono conservati il portico di 34 colonne doriche, l'architrave della trabeazione e parte dei frontoni.
Tempio di Era, Paestum Noto anche come Basilica, il tempio di Era a Paestum risale alla metà circa del VI secolo a.C. Caduto il tetto e i frontoni, il monumento conserva quasi integro il porticato, composto di 50 colonne doriche fortemente rastremate nella parte superiore.
Tempio di Nettuno, Paestum Il tempio detto "di Nettuno" è il più grande e meglio conservato dei templi di Paestum, fondata nel VII secolo a.C. da coloni greci. Per molto tempo si è creduto che il monumento fosse consacrato a Nettuno – il Poseidone greco dal quale la città prese il nome – ma più verosimilmente era dedicato al culto di Era. La sua struttura grandiosa e possente e l'armonia delle proporzioni ne fanno uno degli esempi più alti dell'architettura dorica in Occidente.
Il lungomare non è molto esteso ma la bella spiaggia sabbiosa e l'acqua bassa rende Casal Velino la meta più idonea al divertimento dei bambini.
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