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Monte Sacro
Il Monte Gelbison, detto anche Monte Sacro, con i suoi 1705 metri di altezza, è il monte più alto del gruppo centrale del Cilento. Sulla vetta sorge un santuario; come sorgesse lassù quel santuario lo narra una leggenda popolare. Alcuni abitanti del luogo avevano deciso di costruire una chiesetta alle falde del monte. L'opera di costruzione, però, non andava avanti perché ogni mattina i pastori trovavano distrutto il lavoro del giorno precedente. Ben presto deliberarono di mettervi dei custodi notturni. Una sera, i custodi portarono un agnello per mangiarlo per cena, ma l'animale sfuggì verso la vetta. L'agnello non si fermò se non quando raggiunse la vetta, dov'era sull'orlo di un gran dirupo videro alzato un muro che dalla parte d'oriente aveva una nicchia, e dentro di essa, una statua di Maria Vergine. Attoniti, gli inseguitori ridiscesero a portare la notizia al paese di Novi Velia e poi al vescovo di Capaccio, che con altri due pastori salito sul monte e verificato il fatto, voleva consacrare quel recinto, ma una voce dall'alto risonò: "Questo luogo è santo ed è consacrato dagli angeli" Questa è la pia leggenda riferita da D. Bernardo Conte; mentre le prime notizie storiche si riferisco al 1300, anche se alcuni fanno risalire le sue origini agli inizi della seconda metà del secolo X ad opera dei monaci italo-greci arrivati nella zona dopo l'occupazione della Sicilia da parte degli arabi
Svolge la sua attività soltanto nel periodo estivo, dall'ultima domenica di maggio alla seconda di ottobre. Durante questo arco di tempo moltissimi pellegrini salgono sulla Gelbison per venerare la Beata Vergine.
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